Tre desideri molto smart di Manuela Salvi

Loredana, detta Molesta, è una dodicenne viziata odiata da tutti ma attivissima sui social. Come la stragrande maggioranza degli studenti di questi tempi, purtroppo usa il cellulare di nascosto durante le lezioni ma quando dice di non aver bisogno di una baby-sitter durante i viaggi di lavoro dei genitori non ha tutti i torti. La baby-sitter per una ragazza di dodici anni? Se magari la madre e il padre le avessero insegnato a cucinare, non avrebbe bisogno di una balia che in realtà si limita a fare la cuoca. Certo che le odierne leggi idiotizzanti italiane, che stabiliscono che non si possano lasciare i propri pargoli soli in casa fino ai quattordici anni, di certo non aiutano lo sviluppo dell’autonomia e la responsabilizzazione delle nuove generazioni. Ed io sto con Molesta anche quando dichiara di non essere interessata a giocare con il suo vicino di casa. Una ragazza delle medie non gioca. Le bambine giocano. Le ragazze vogliono il fidanzato. Possibile che così tanti adulti preferiscano non vedere la realtà? Io invece mi ricordo ancora bene di quando andavo alle medie.

Tre desideri molto smart è un libro arguto e spassoso in grado di ritrarre fedelmente vizi e virtù dei giovani d’oggi.

L’unico neo è rappresentato da alcuni errori di battitura.

Loredana non possiede solo qualità negative: è estroversa e non ha mai preso un’insufficienza. Beh, almeno fino a quando non esprime il primo dei tre desideri offerti dal genio del telefonino, una funzione speciale del suo smartphone di ultima generazione.

Molesta chiede di avere degli amici, visto che tutti i compagni la snobbano, e così grazie al genio si trasferiscono nella sua classe Santi e Dolce, fratello e sorella, che non fanno che adularla, facendole però perdere il contatto con la realtà.

Il giorno del compleanno di Loredana, quasi tutti disertano la sua festa. Si presentano solo Santi, Dolce e il vicino Fastidio. La tristezza di Loredana è tanta che incautamente esprime il desiderio di essere invisibile. È solo così che si accorge che in realtà non la sopportano nemmeno Santi e Dolce perché in un giorno di pioggia non li ha invitati a ripararsi sotto l’ombrello, mentre tutti gli altri la odiano per aver rovinato la visita a sorpresa a un compagno di classe in ospedale annunciandola su internet. Loredana era talmente concentrata su di sé da non essersi nemmeno resa conto dei suoi errori. Grazie all’invisibilità, scopre anche che i genitori sono oppressi dai debiti e in pensiero per la sua scomparsa. È il momento di esprimere il terzo e ultimo desiderio. Loredana chiede che i suoi genitori non abbiano più problemi e così non solo torna visibile, ma la sua famiglia riceve anche dodici ristoranti e tre case in eredità da un lontano parente deceduto in Australia. Tutta la famiglia si trasferisce nella mitica terra dei canguri e anche Santi e Dolce, visto che la loro madre è stata assunta dai genitori di Loredana come manager. Boom. Un finale col botto. Ma mentre la mia mente volava agli antipodi, mia figlia mi ha bruscamente riportata alla realtà: “Mamma, ma allora quel signore in Australia è morto per colpa del desiderio di Molesta?” “Ehm…”

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