2016: le mie recensioni / my reviews / meine Rezensionen

Quest’anno ho letto 10 libri (8 ebook e 2 cartacei): 6 in italiano, 3 in inglese e 1 in tedesco. Un paio di mesi fa ho iniziato Colazione da Tiffany di Truman Capote, ma lo terminerò l’anno prossimo perché non ho molto tempo libero. Se vi siete persi le mie recensioni, le potete trovare qui sotto in ordine cronologico. Vi auguro un felice anno nuovo!

This year I have read 10 books (8 ebooks and 2 paperbacks): 6 in Italian, 3 in English and 1 in German. A couple of months ago I started Truman Capote’s Breakfast at Tiffany’s, but I’ll finish it next year since I haven’t much free time. If you missed my reviews, you can find them below in chronological order. I wish you a happy new year!

Dieses Jahr habe ich 10 Bücher gelesen (8 E-Books und 2 Paperbacks): 6 auf Italienisch, 3 auf Englisch und 1 auf Deutsch. Vor ein paar Monaten habe ich Frühstück bei Tiffany von Truman Capote begonnen, aber ich werde es nächstes Jahr beenden, weil ich nicht viele Freizeit habe. Wenn ihr meine Rezensionen verpasst habt, könnt ihr sie unter in chronologischer Reihenfolge finden. Ich wünsche euch ein gutes neues Jahr!

Lo Sri Lanka e due scrittori: Leonard Woolf e Chandani Lokugé1. Wilde Jahre in West-Berlin von Matthias Drawe

2. E alla fine successe qualcosa di meraviglioso di Sonia Laredo

3. Bloom by Papatia Feauxzar BOOK 1: Mistress of the Spices

4. Lie4Me – Professione Bugiarda di Mariachiara Cabrini

5. L’amore violato di Naomi Ragen

6.

7.

8.

9.

10.

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God Help the Child by Toni Morrison

God Help the Child (2015) is the last novel written by the Nobel Prize for Literature (1993) Toni Morrison, but I didn’t like it. It didn’t meet my expectations. I thought it was mainly a book about a very specific kind of racism, that of light-skinned Afro-Americans against dark-skinned members of their community, but that is the main topic only in the first amazing chapter where Sweetness is shocked to see her daughter’s ebony skin.

God Help the Child

Bride is the main character and once she grows up she becomes a successful businesswoman for a make-up company. She wears only white clothes and drives a Jaguar. She is a wonderful example of exotic beauty, but when she decides to pay a visit to a woman who has just been released after spending many years in prison, her golden-skinned boyfriend Booker leaves her.

It’s now that the novel turns into an endless series of child abuse cases. When she was eight, Bride accused a teacher of being a child molester so that her unloving mother could be proud of her, the little black girl doing the right thing. The problem is that the poor 20-year-old white woman was innocent, but because of Bride she spent 15 years in prison, so it’s perfectly understandable that she beats her up even if Bride tries to offer her several thousands of dollars when she’s released.

The list of child abuses includes also Bride witnessing her white landlord raping a white boy when she was six years old, a white girl who was sold by her mother to men who wanted to have sex with her, Booker’s older brother being killed by a white serial child molester, Bride’s white friend Brooklyn repeatedly molested by her uncle and Booker’s cousin Hannah who was sexually touched by her father.

Child abuse is surely a terrible thing, but it can’t be possible that almost every character of this novel is affected by this evil. The novel doesn’t sound realistic! There are more sexual abuses here than in an episode of Law & Order: Special Victims Unit.

Another element I disliked is the surreal changes in Bride’s body. During the most critical period of her life, she loses her pubic and armpit hair, her chest becomes flat and her ears aren’t pierced anymore. While she’s facing her past, Bride turns again into a scared little girl. It’s only when she finds the fugitive Booker that her womanly attributes reappears. I want pure realism, I don’t like symbolism and I wasn’t expecting it in a novel like this.

Booker is a loser. He has a degree in economics, but he never worked in this field. He leaves his parents’ home after a quarrel and starts playing his trumpet on the streets. During the six months he lives with Bride he idly spends his time reading books and playing with his friends now and then.

At the end of the book both Booker and Bride know each other’s childhood traumas (Adam’s death and the falsely accused teacher) and Bride realizes she’s pregnant, so they decide to give themselves a chance as a couple, even if they are not the best match for each other. Where will they live? What job will they find to earn a living? Booker was a loser from the start, but now also Bride has lost her efficiency after disappearing from her job for two-three months.

The novel closes with the 63-year-old Sweetness living in a nursing home and wishing that God may help Bride’s child, the unplanned boy or girl of her 23-year-old daughter who was born in the 1990s.

 

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Gelo d’autunno a Quieta Radura di Clelia Canè

Gelo d’autunno a Quieta Radura di Clelia Canè è un grazioso libro per bambini ambientato in un bosco popolato da laboriosi topolini che si apprestano ad affrontare l’inverno raccogliendo castagne, noci, funghi e accatastando legna per il fuoco. C’è chi prepara le conserve, chi cuce e chi sorseggia un tè. Con l’arrivo del freddo si accendono i camini, ma arrivano anche i primi malanni di stagione.

Gelo d'autunno a Quieta Radura

Gelo d’autunno a Quieta Radura è un libro dalle piacevoli atmosfere campestri dal gusto rétro. Le numerose illustrazioni che accompagnano la narrazione sono tutte deliziosamente dettagliate e i colori pastello dalle tonalità prevalentemente tendenti al grigio e al marrone si addicono alla stagione autunnale.

Ho vinto una copia di questo libro grazie a un giveaway e l’ho letto insieme a mia figlia di tre anni che però ha avuto difficoltà a concentrarsi a causa dell’elevato numero di personaggi presenti nella storia e per via delle dimensioni ridotte delle illustrazioni di questa edizione tascabile e gli scarsi contrasti di colore in esse presenti.

E per concludere, una piccola osservazione grammaticale: si scrive “finché” e non “finchè”. Attenzione agli accenti! 😉

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La custode del miele e delle api di Cristina Caboni

La custode del miele e delle api è il secondo romanzo di Cristina Caboni, apicoltrice della provincia di Cagliari e già autrice de Il sentiero dei profumi. Le tonalità calde della copertina richiamano quelle del miele, vero protagonista del libro insieme alle api che lo producono, mentre la ragazza somiglia un po’ a una versione più giovane della scrittrice.

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Il titolo evocativo e l’aver scoperto che Cristina Caboni è una scrittrice sarda mi hanno convinta a leggere La custode del miele e delle api e quale momento migliore che le mie ultime vacanze in Sardegna?

Angelica Senes è un’apicoltrice itinerante, si sposta continuamente con il suo camper da un’azienda apistica all’altra per aiutare i proprietari in difficoltà ed è molto richiesta in vari Paesi europei grazie alla sua profonda conoscenza del miele e delle api. La ragazza possiede inoltre doti fuori dall’ordinario, riuscendo a comunicare con questi laboriosi insetti tramite un canto appreso da bambina che li invita a posarsi su di lei senza farsi pungere.

Angelica ha vissuto in un paesino immaginario su un’isoletta al largo della Sardegna sud-occidentale fino all’età di quindici anni, poi è stata costretta a seguire la madre che si era stabilita a Roma con il secondo marito, lasciandosi così alle spalle Margherita, l’anziana prozia paterna che l’aveva accudita durante le lunghe assenze per lavoro della genitrice. Abbandonare la Sardegna significa però anche dire addio a Nicola, il suo primo amore.

Le vicende del libro si mettono in moto nel 2014, quando Angelica viene a sapere dalla madre Maria che la cara Margherita è morta solo da alcuni giorni e che quindi non era venuta a mancare poco dopo la sua partenza, avvenuta dieci-dodici anni prima, come le avevano fatto credere per evitare che fuggisse da Roma. L’anziana donna ha lasciato casa, terreni e api all’adorata Angelica. L’eredità, com’è prevedibile, fa però gola anche ad altri parenti e a un ricco costruttore intenzionato a creare un polo turistico.

Angelica rivede Nicola, anche lui appena tornato in Sardegna dopo essersi laureato in ingegneria gestionale e aver lavorato come responsabile delle risorse umane a Milano, e tra i due single si riaccende la scintilla. Nicola vuole cambiare vita dopo aver assistito al tentato suicidio di una donna che aveva licenziato e Angelica è finalmente pronta a mettere radici nella sua terra d’origine.

Grazie all’intermediazione di Nicola, fratello del costruttore desideroso di acquistare i terreni ereditati da Angelica, le api di Margherita Senes sono salve e i due piccioncini convolano a nozze.

La custode del miele e delle api è un romanzo ambientato in una Sardegna fiabesca, con tanto di ritorno felice al primo amore e morale ambientalista, un libro per idealisti, sognatori e ottimisti. Io, invece, ho apprezzato soprattutto l’inserimento di parole in sardo, con la relativa traduzione in italiano all’interno dei dialoghi, le descrizioni paesaggistiche, la presenza del mare e le accurate spiegazioni sul comportamento delle api e la raccolta del miele.

 

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Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva di Mariachiara Cabrini

Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva è una raccolta di articoli sulla lettura scritti da Mariachiara Cabrini, autrice anche del più recente romanzo Lie4me – Professione bugiarda, e inizialmente pubblicati sul suo blog.

È così che ci ritroviamo a leggere di librerie stracolme, mensole pericolosamente sovraccariche, bagagli a mano troppo pesanti e a scoprire i vantaggi degli ebook nonché della lettura in inglese.

Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva

Devo purtroppo ammettere che, nonostante anch’io ami tantissimo i libri, sono stata più volte tentata di abbandonare questo, vista la noia in me suscitata dai primi capitoli. Più che rocambolesche avventure, quelle esposte dall’autrice a me sono parse semplici riflessioni scaturite da eventi non particolarmente eccezionali, ma l’aspetto più grave e oggettivamente riscontrabile sono senz’altro i numerosi errori nell’uso di accenti, punteggiatura e apostrofi, molti dei quali ripetuti sistematicamente.

Ecco una lista esemplificativa, ma non esaustiva (con la correzione tra parentesi):

  • perchè (perché)
  • nè (né)
  • poichè (poiché)
  • E’ (È) PER SCRIVERE LA E MAIUSCOLA ACCENTATA BASTA TENERE PREMUTO IL TASTO ALT MENTRE SI DIGITA 212 USANDO IL TASTIERINO NUMERICO. SE INVECE SI USA UNA TASTIERA TOUCH SCREEN, È SUFFICIENTE SELEZIONARE LA SCRITTURA MAIUSCOLA E TENERE PREMUTA LA LETTERA IN QUESTIONE PER VEDER APPARIRE UN RIQUADRO DA CUI SELEZIONARE L’OPZIONE VOLUTA.
  • un a libreria (una libreria)
  • un bambina (una bambina)
  • intonso…..e (intonso… e) I PUNTINI DI SOSPENSIONE DEVONO ESSERE SEMPRE TRE E SEGUITI DA UNO SPAZIO!
  • un orecchia (un’orecchia)
  • ordine!E (ordine! E) ATTENZIONE AGLI SPAZI! CONSIGLIO DI ATTIVARE SEMPRE IL TASTO PER VISUALIZZARE LA FORMATTAZIONE DURANTE L’UTILIZZO DI PROGRAMMI DI VIDEOSCRITTURA.
  • nei meandri del luogo più pericolo (nei meandri del luogo più pericoloso) RILEGGERE ATTENTAMENTE I TESTI PRIMA DI PUBBLICARLI, PER SCOVARE ANCHE GLI ERRORI CHE UN CORRETTORE ORTOGRAFICO NON È IN GRADO DI RILEVARE.
  • cadono , lui (cadono, lui) I SEGNI DI PUNTEGGIATURA DEVONO ESSERE ATTACCATI ALLA PAROLA CHE LI PRECEDE E SEGUITI DA UNO SPAZIO.
  • dentro di sè (dentro di sé)
  • dopo due ora (dopo due ore)
  • un altra scatola (un’altra scatola)
  • un altra libreria (un’altra libreria)
  • é felice (è felice)
  • un edizione (un’edizione)
  • beve te caldo (beve tè caldo)
  • può tirarvi sù (può tirarvi su)
  • un avventura (un’avventura) ENNESIMO ESEMPIO DI SOSTANTIVO FEMMINILE PRECEDUTO DA ARTICOLO INDETERMINATIVO CHE DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE APOSTROFATO!
  • E’ stato un’insieme (È stato un insieme) SE IL SOSTANTIVO È MASCHILE, L’ARTICOLO INDETERMINATIVO NON VA APOSTROFATO!
  • nessuno risposta (nessuna risposta) ATTENZIONE ALLA CONCORDANZA TRA AGGETTIVO E SOSTANTIVO!
  • l’acceso alle informazioni (l’accesso alle informazioni)
  • tradotte in Italiano (tradotte in italiano)
  • di chi a letto il libro (di chi ha letto il libro) LA TERZA PERSONA SINGOLARE DEL PRESENTE DEL VERBO AVERE SI SCRIVE CON LA LETTERA ACCA.
  • trentadueesimo (trentaduesimo)
  • si può ingrandire o rimpicciolire i caratteri (si possono ingrandire o rimpicciolire i caratteri) ATTENZIONE ALLA CONCORDANZA SOGGETTO-VERBO!
  • pò (po’)
  • un avventura (un’avventura)
  • garzanti (Garzanti)
  • america (America)
  • un impresa (un’impresa)
  • non può fare ameno (non può fare a meno)
  • disposto a separasi (disposto a separarsi)
  • azzimmati (azzimati)
  • cosicchè (cosicché)
  • ahimè (ahimé)
  • non ci mete piede (non ci mette piede)
  • fare manbassa (fare man bassa)
  • film Americani (film americani)
  • le librerie inglese sono come quelle italiani (le librerie inglesi sono come quelli italiane)
  • attraversa la pizza (attraversa la piazza)
  • sorge un uovo problema (sorge un nuovo problema)
  • un tanti nello di più (un tantinello di più)

A chi consiglio questo libro? A quei lettori non in grado di accorgersi della presenza di tali errori in un testo e che così si risparmieranno l’indicibile nervosismo derivante dall’assistere impotenti a un tale scempio della lingua italiana. È un vero peccato, perché la copertina e la presentazione del libro erano interessanti. Cari scrittori autopubblicati, affidatevi a un buon editor, se ve lo potete permettere economicamente! E approfittate delle critiche costruttive per migliorare, perché in fondo è questo il compito di ogni docente.

Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva è stato autopubblicato per la prima volta nel 2011. Se volete leggere qualcosa di Mariachiara Cabrini, vi suggerisco di passare direttamente al suo ultimo romanzo Lie4me – Professione bugiarda, edito da HarperCollins Italia e qualitativamente di gran lunga più pregevole.

P.S. Ho ricevuto una copia gratuita in cambio di una recensione onesta.

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Ayesha Dean – The Istanbul Intrigue by Melati Lum

Ayesha Dean – The Istanbul Intrigue by Melati Lum is a detective novel with an original setting and main character. Ayesha Dean is an 18-year-old Australian girl who has just finished her final year at high school. Ayesha’s parents died when she was still a baby and Uncle Dave is her closest relative in Australia. Ayesha’s father was born into an Australian family of English heritage and he became a Muslim in his early twenties. He met Ayesha’s mother in Indonesia. Uncle Dave was not a religious man, but Ayesha’s parents wanted her to be brought up as a Muslim. Ayesha lives with Uncle Dave and Aunt Lily. Every weekend Uncle Dave drives her to the nearest mosque to learn about Islam and to read the Quran.

Ayesha Dean

Sara and Jess have been Ayesha’s best friends since the first day of high school. It was also the first time that Ayesha had been wearing hijab at school. Sara is part of an Australian-Lebanese Christian family while Jess has curly blonde hair and it’s very nice to see that they are really good friends despite their different background.

Ayesha wants to become a detective. She loves learning martial arts and has been training in Tae Kwon Do since she was ten. Ayesha also likes dressing in a fashionable way wearing boots, skinny jeans, an oversized knit and a turban as we can see in the nice book cover.

The three girls visit Istanbul alone while Ayesha’s uncle and Sara’s father are attending a conference. Ayesha buys an old book for her uncle, but she finds a folded paper hidden in its cover. Emre, the son of the bookshop’s owner is tall, dark-haired and handsome. He looks about eighteen or nineteen years old. He is interested in Ayesha and the girl has the same feelings for him. Thanks to the secret message, Ayesha finds a key hidden behind a loose stone in the Topkapi Palace.

I must admit that I didn’t like the stereotypes typical of adventure stories like the secret message and the mysterious key hidden in the wall of an ancient palace and I also think that the most boring parts are those about the story of Ibn Arabi and his writing and the lengthy descriptions of the Topkapi Palace while it was interesting reading about Turkish food and Ayesha’s outfits.

Fortunately the narrative rhythm becomes then more fast-paced and entertaining. Ayesha puts herself and her friends in danger with her treasure hunt, but she doesn’t seem too much worried. According to the author, this book is aimed at pre-teens, but this sounds really strange since the protagonist is already 18 years old and her risky behaviour wouldn’t be a very good example for such young readers.

Ayesha’s main antagonist is Yavuz Aksoy who grew up in America and developed western bad habits like drinking alcohol. He is the heir to the rich Bilal Aksoy, the man who had written the hidden note. Yavuz kidnaps Ayesha and takes the little key she had found hidden in a wall of the Topkapi Palace. He wants to use it to open his dead uncle’s safety deposit. Yavuz wants to find the ancient manuscript and sell it, but he is arrested by the police and the manuscript is donated to the Suleymaniye Library. Ayesha’s travel has come to an end, but both she and Emre hope their “friendship” will go on.

My final thoughts? I liked more the bad guy Yavuz than the nosy do-gooder heroine Ayesha.

 

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GRATIS Lo Sri Lanka e due scrittori: Leonard Woolf e Chandani Lokugé

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Lo Sri Lanka visto attraverso l’analisi delle opere di due scrittori: l’inglese Leonard Woolf ai tempi dell’Impero Britannico e la singalese Chandani Lokugé agli inizi del Ventunesimo secolo.

Leonard Woolf lavorò a Ceylon dal 1904 al 1911, quando rassegnò le dimissioni anche a causa della crescente avversione per il colonialismo. Nel suo romanzo The Village in the Jungle (1913), la giungla viene usata come metafora dell’Impero che divora tutto ciò che incontra sul suo cammino, mentre l’originalità dei suoi personaggi sta nell’essere quasi tutti di umile estrazione sociale e non-bianchi.

Chandani Lokugé è cresciuta a Colombo, ma risiede in Australia dal 1987. Nel suo secondo romanzo Turtle Nest (2003) affronta temi importanti come la ricerca dell’identità e il turismo sessuale. La diciottenne Aruni decide di tornare in Sri Lanka dopo dieci anni trascorsi in Australia, scoprendo così suo malgrado di essere considerata una forestiera dagli stessi abitanti del luogo con cui cerca disperatamente di identificarsi.

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