PROMO 5 ANNI DI BLOG PARTE 9: Lo Sri Lanka e due scrittori: Leonard Woolf e Chandani Lokugé GRATIS

GRATIS su Amazon Lo Sri Lanka e due scrittori: Leonard Woolf e Chandani Lokugé fino a domenica 21 ottobre!

Lo Sri Lanka visto attraverso l’analisi delle opere di due scrittori: l’inglese Leonard Woolf ai tempi dell’Impero Britannico e la singalese Chandani Lokugé agli inizi del Ventunesimo secolo.

Leonard Woolf lavorò a Ceylon dal 1904 al 1911, quando rassegnò le dimissioni anche a causa della crescente avversione per il colonialismo. Nel suo romanzo The Village in the Jungle (1913), la giungla viene usata come metafora dell’Impero che divora tutto ciò che incontra sul suo cammino, mentre l’originalità dei suoi personaggi sta nell’essere quasi tutti di umile estrazione sociale e non-bianchi.

Chandani Lokugé è cresciuta a Colombo, ma risiede in Australia dal 1987. Nel suo secondo romanzo Turtle Nest (2003) affronta temi importanti come la ricerca dell’identità e il turismo sessuale. La diciottenne Aruni decide di tornare in Sri Lanka dopo dieci anni trascorsi in Australia, scoprendo così suo malgrado di essere considerata una forestiera dagli stessi abitanti del luogo con cui cerca disperatamente di identificarsi.

 

 

 

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Uno scambio fatale di Guido Sgardoli

Una vicenda inspiegabile, crudele e angosciosa

Iniziamo con una fastidiosa incongruenza: Nicola di anni ne ha undici nella sinossi, ma ripetutamente quasi dieci nel corso della narrazione.

Una mattina si risveglia, in stile Metamorfosi di Kakfa, inspiegabilmente trasformato. Stavolta però non si tratta di uno scarafaggio, bensì di Diablo, il bassotto di Nicola. La metamorfosi è inoltre doppia, visto che Diablo si è invece trasformato in Nicola.

Inizia così una serie di peripezie in cui ognuno dei due dovrà abituarsi alla vita dell’altro. Le settimane passano e il libro volge al termine, ma senza che lo scambio si inverta.

Nicola si convince che potrebbe restare cane per sempre. Per sempre! Ma ve lo immaginate che incubo? Che angoscia? A parte tutto il resto, la vita di un cane è più breve rispetto a quella di una persona. E poi perché è successo tutto ciò? Odio gli interrogativi senza risposta. Non si può abbandonare il lettore nel limbo.

L’autore di codesto tomo però la pensa diversamente, molto diversamente da me e fa immaginare a Nicola uno scambio di corpo fra suo padre e sua madre (il maschio che diventa femmina e la femmina che diventa maschio),  un africano con un norvegese (un nero nei panni di un bianco e un bianco in quelli di un nero), un cinese con un argentino (un orientale che diventa bianco e un bianco che si trasforma in orientale) e un bambino con un anziano.

Ecco, quest’ultimo scambio è davvero crudele nei confronti dell’infanzia. Molti anziani sarebbero infatti lieti di abbandonare un corpo avvizzito e malandato, ma se per farlo bisogna rubare decenni di vita a un povero bambino… Un’idea diabolica che mi ha fatto tornare alla mente l’angosciante film The Skeleton Key (2005), incautamente visto in TV quando ancora non era possibile leggere titolo e trama dei film direttamente dallo schermo. Nel film, una coppia di ex servitori afroamericani degli anni ’20 sfugge ripetutamente alla morte impadronendosi di corpi più giovani attraverso un rituale vudù.

Tornando al libro… Ma un testo horror vi sembra adatto a dei bambini? Dovrebbe bastare la morale educativa di mettersi nei panni degli altri a renderlo tale?!

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PROMO 5 ANNI DI BLOG PARTE 8: La Black British Literature e Andrea Levy GRATIS

GRATIS su Amazon La Black British Literature e Andrea Levy fino a lunedì 15 ottobre!

Durante la seconda metà del Novecento, la letteratura inglese è stata profondamente influenzata e trasformata da scrittori di origine extraeuropea, le cui opere si sono spesso concentrate sugli immigrati e i loro figli, e il loro posto nella società. Prima del 1948, in Gran Bretagna esistevano solo piccole comunità di gente di colore e il loro contributo alla letteratura era sporadico. Tuttavia, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Inghilterra aveva bisogno di lavoratori che aiutassero nella ricostruzione delle città distrutte dai bombardamenti, e in molti arrivarono dalle ex colonie, in cerca di un impiego e di un futuro migliore per sé e per i propri figli. Alcuni fuggivano da dittature, guerre civili e scontri fra etnie diverse provocati o favoriti dallo smantellamento dell’impero britannico. Londra non era più la capitale dell’impero, ma divenne una città internazionale fatta di mescolanze razziali e culturali.

La scrittrice Andrea Levy è nata a Londra nel 1956 da genitori giamaicani arrivati in Inghilterra nel 1948. Small Island è il suo quarto romanzo ed ha immediatamente riscosso un grande successo sia di critica che di pubblico. Un’affascinante opera a quattro voci, in cui la narrazione procede attraverso il racconto in prima persona di due coppie di giovani sposi: i giamaicani Gilbert e Hortense e gli inglesi Bernard e Queenie. Le vicende trattate si consumano rapidamente nella Londra del 1948, ma ciascun protagonista rievoca la propria vita tra guerre, migrazioni e razzismo in una trama ricca di colpi di scena che mantiene costantemente viva l’attenzione del lettore.

 

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PROMO 5 ANNI DI BLOG PARTE 7: Gli Occhi di una Mosca GRATIS

GRATIS su Amazon la raccolta di poesie Gli Occhi di una Mosca fino a martedì 9 ottobre!

Amore non corrisposto, amore a distanza, amicizia, scuola da studente e da docente, vita, morte, gioventù e vecchiaia. Aborto spontaneo. Primavera, estate, autunno e inverno. Pioggia, muffa, neve, inquinamento. Vista, occhiali, lenti a contatto, laser. Internet. Precarietà e lavoro. Luna, falena, mani da mostro, oblio. Gelosia, delusione, rabbia. Diversità e adozione, anima e corpo, scrittura e lettura. Italiano, inglese e spagnolo. Roma, Messico e Sardegna.

La nuova raccolta con tutte le poesie di Consuelo Murgia.

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Tre desideri molto smart di Manuela Salvi

Loredana, detta Molesta, è una dodicenne viziata odiata da tutti ma attivissima sui social. Come la stragrande maggioranza degli studenti di questi tempi, purtroppo usa il cellulare di nascosto durante le lezioni ma quando dice di non aver bisogno di una baby-sitter durante i viaggi di lavoro dei genitori non ha tutti i torti. La baby-sitter per una ragazza di dodici anni? Se magari la madre e il padre le avessero insegnato a cucinare, non avrebbe bisogno di una balia che in realtà si limita a fare la cuoca. Certo che le odierne leggi idiotizzanti italiane, che stabiliscono che non si possano lasciare i propri pargoli soli in casa fino ai quattordici anni, di certo non aiutano lo sviluppo dell’autonomia e la responsabilizzazione delle nuove generazioni. Ed io sto con Molesta anche quando dichiara di non essere interessata a giocare con il suo vicino di casa. Una ragazza delle medie non gioca. Le bambine giocano. Le ragazze vogliono il fidanzato. Possibile che così tanti adulti preferiscano non vedere la realtà? Io invece mi ricordo ancora bene di quando andavo alle medie.

Tre desideri molto smart è un libro arguto e spassoso in grado di ritrarre fedelmente vizi e virtù dei giovani d’oggi.

L’unico neo è rappresentato da alcuni errori di battitura.

Loredana non possiede solo qualità negative: è estroversa e non ha mai preso un’insufficienza. Beh, almeno fino a quando non esprime il primo dei tre desideri offerti dal genio del telefonino, una funzione speciale del suo smartphone di ultima generazione.

Molesta chiede di avere degli amici, visto che tutti i compagni la snobbano, e così grazie al genio si trasferiscono nella sua classe Santi e Dolce, fratello e sorella, che non fanno che adularla, facendole però perdere il contatto con la realtà.

Il giorno del compleanno di Loredana, quasi tutti disertano la sua festa. Si presentano solo Santi, Dolce e il vicino Fastidio. La tristezza di Loredana è tanta che incautamente esprime il desiderio di essere invisibile. È solo così che si accorge che in realtà non la sopportano nemmeno Santi e Dolce perché in un giorno di pioggia non li ha invitati a ripararsi sotto l’ombrello, mentre tutti gli altri la odiano per aver rovinato la visita a sorpresa a un compagno di classe in ospedale annunciandola su internet. Loredana era talmente concentrata su di sé da non essersi nemmeno resa conto dei suoi errori. Grazie all’invisibilità, scopre anche che i genitori sono oppressi dai debiti e in pensiero per la sua scomparsa. È il momento di esprimere il terzo e ultimo desiderio. Loredana chiede che i suoi genitori non abbiano più problemi e così non solo torna visibile, ma la sua famiglia riceve anche dodici ristoranti e tre case in eredità da un lontano parente deceduto in Australia. Tutta la famiglia si trasferisce nella mitica terra dei canguri e anche Santi e Dolce, visto che la loro madre è stata assunta dai genitori di Loredana come manager. Boom. Un finale col botto. Ma mentre la mia mente volava agli antipodi, mia figlia mi ha bruscamente riportata alla realtà: “Mamma, ma allora quel signore in Australia è morto per colpa del desiderio di Molesta?” “Ehm…”

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PROMO 5 ANNI DI BLOG PARTE 6: Le Mie Mani Da Mostro GRATIS

GRATIS su Amazon la raccolta di poesie e disegni Le Mie Mani Da Mostro fino a mercoledì 3 ottobre!

Raccolta di poesie e disegni di Consuelo Murgia. Dagli anni Novanta in poi. Le mie mani da mostro / non sanno cogliere un fiore; / i miei occhi annebbiati / non riescono a vedere / l’azzurro del cielo. / Le urla e il frastuono / sono la musica / delle mie orecchie; / gli uccelli che cinguettano / un’incomprensibile interferenza. / Orribile creatura / incapace di vivere / fra le risa e i giochi dei bambini. / Demone della gelosia / che brama / il controllo totale degli affetti. / Il mio respiro / avvelena l’aria / privandoti della gioia / di esistere.

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PROMO 5 ANNI DI BLOG PARTE 5: Incubando Altre Storie GRATIS

GRATIS su Amazon la raccolta di racconti Incubando Altre Storie fino a giovedì 27 settembre!

Diciannove racconti tra realtà e sogno, tra verità e finzione. Perché anche gli incubi quando prendono vita sembrano reali, così come le storie che si sedimentano nella nostra memoria. Lavoro precario e sottopagato, la perdita di un insolito animale domestico, abbigliamento formale vs. abbigliamento casual, la paura della morte e la speranza nell’amore eterno. Una triste leggenda e un’isola contaminata, una storia d’amore nata su internet, lo sgomento per la scomparsa prematura di persone care, la paura di volare. Un Messico frutto di ricordi sognati e una vita spentasi ancor prima di nascere.

 

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